martedì 31 marzo 2009
Le pagine ritrovate della Resistenza: Recensione di Marianna Loy (Mangialibri.com)
Le pagine ritrovate della Resistenza raccontano i crimini e gli eccidi commessi da soldati partigiani durante la guerra civile che ha squassato l’Italia Settentrionale tra il 1943 e il 1944-45, quando l’arrivo dell’esercito alleato ha determinato la vittoria del fronte antifascista. Un caso per tutti può essere la strage della famiglia Scalfi composta da un uomo, le sue nipoti di 16 e 21 anni e un’anziana paralitica, tutti sterminati per fini che nulla avevano a che fare con la politica a Vercelli il 7 maggio 1945, cioè più di una settimana dopo l’esposizione del cadavere di Mussolini in piazzale Loreto a Milano. L’autore della strage, Felice Starda, è stato per questo ucciso da altri partigiani pochi giorni dopo ma la sua esecuzione fu subito attribuita alla spietata vendetta fascista, e non solo la sua salma è rimasta nel mausoleo degli eroi della Resistenza di Vercelli fino all’anno scorso, ma la moglie ha percepito dallo Stato una pensione in quanto vittima dei fascisti...
Come scrive anche l’autore di questo saggio, l’accusa di revisionismo che bolla certa storiografia è fuori luogo, dal momento che la Storia è una scienza che si basa sul ritrovamento di fonti che possono rimettere in discussione, e talvolta anche smentire, tesi ritenute attendibili fino a poco tempo prima. Nel caso della guerra civile italiana la ricerca della verità ha spesso dovuto fare i conti con il profondo senso di colpa dei tanti che hanno trovato il coraggio di opporsi al regime fascista solo quando era stato sconfitto, considerando anche l’amnistia voluta da Togliatti nel 1946 che, volendo pacificare il paese, ha fatto sì che continuasse tra fascisti e antifascisti un conflitto come si trattasse di tifo calcistico senza che, soprattutto, si studiassero i fatti così come si sono svolti. C’è da sperare che le nuove generazioni si affranchino da questo approccio emotivo alla storia, anche perché ogni anno sono istituite nuove Giornate della Memoria ma la violenza di certe idee non si estirpa facilmente.
Marianna Loy
http://www.mangialibri.com/node/4004
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